Fotoriproduzione

Il servizio di fotoriproduzione del materiale archivistico è così disciplinato:

Si compila la richiesta su apposito modello (Mod. 17) specificando il numero di fotocopie e il loro formato.

Le riproduzioni eseguite per motivi di studio o personali non sono soggette al pagamento di diritti, ma solo al corrispettivo delle tariffe stabilite dal D.M. 8.4.1994 della Direzione generale degli Archivi di Stato; anche le riproduzioni eseguite ai fini di pubblicazione sono peraltro disciplinate dalla stessa normativa.

Le copie effettuate per fini amministrativi o legali vengono rilasciate in bollo (un bollo ogni 4 fotostatiche, per ogni singolo documento) e dietro domanda presentata in bollo, nei modi e nella misura previsti dalla normativa vigente.

Il rilascio di copia certificata di atti dello stato civile è sempre di esclusiva competenza dell’Ufficio di stato Civile del Comune; una eventuale deroga a tale divieto deve essere autorizzata dalla Procura della Repubblica, solo nel caso in cui i registri del comune siano smarriti, distrutti o vi sia difformità tra gli stessi e quelli conservati negli Archivi di Stato.

Copie conformi degli atti notarili allegati alle volture catastali non possono essere rilasciate se non dal notaio che li ha rogati e successivamente alla cessazione dell’esercizio, dal competente Archivio Notarile Distrettuale.

La ricevuta dell’avvenuto pagamento degli eventuali diritti dovuti sarà consegnata all'utente in sala di studio dal personale addetto.

Il servizio di fotoriproduzione può essere richiesto anche tramite posta. In questo caso il pagamento può essere effettuato tramite vaglia postale intestato alla Direzione dell’Archivio di Stato.

Le stampe effettuate da lettore/stampatore sono limitate ai microfilms già in possesso dell’Istituto, il cui elenco è possibile richiedere al personale in sala di studio; inoltre, per motivi di studio o personali possono essere effettuate fotografie, copie digitali o altre riproduzioni della documentazione con corrispettivi che sono indicati dal D.M. 8.4.1994 e dalla circolare n. 21 del 17.6.2005 della Direzione generale degli Archivi di Stato.

Nessun canone è dovuto per fotografie digitali effettuate con mezzi propri per motivi di studio, per uso personale o per finalità di valorizzazione da parte di soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro (circolare n. 33/2017 della Direzione Generale per gli Archivi)

Le richieste di riproduzione di documenti per pubblicazione, corredate da marca da bollo, come disposto dal D.P.R. 642/72 e dal D.M. del 24.05.2005, che fissa l'adeguamento degli importi fissi della imposta di bollo, devono essere autorizzate dalla Direzione, previa corresponsione del pagamento dei diritti di riproduzione per usi diversi da quelli di studio o personali e non richesti da soggetti pubblici per finalità di valorizzazione.  Resta salva l'esenzione prevista dal D. dell'8.04.1994 per i periodici di natura scientifica ed i libri con tiratura inferiore alle 2000 copie e con prezzo di copertina inferiore ad € 77,47. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese sostenute dall'Istituto per il rilascio delle copie ottenute. 

Il servizio di fotoriproduzione del materiale bibliografico è così disciplinato:

i libri anteriori al 1900 non possono essere fotocopiati, per i restanti la riproduzione può essere effettuata solo in casi in cui il testo si presenti in buone condizioni di conservazione ed il formato non superi i cm. 25x36x6, secondo i modi e i tempi concordati con il personale adibito al servizio di fotoriproduzione.
Per le pubblicazioni contemporanee vigono le leggi sul copyright [15% del volume].

Le tesi di laurea e di dottorato possono essere riprodotte solo se la richiesta è accompagnata dall’autorizzazione scritta dell’autore.

I lavori di riproduzione bibliografica sono svolti da personale interno in base alla circolare del MiBAC del 26 nov. 1977, N. 249, Regolamento delle biblioteche degli Istituti archivistici.